Nestlé ritira in un lotto di merendine KitKat in Inghilterra

Nestlè ha annunciato che è stato disposto il ritiro dalla vendita in Gran Bretagna di un lotto delle merendine KitKat perché è possibile sia stata erroneamente...





Nestlé ritira in un lotto di merendine KitKat in Inghilterra

Nestlè ha annunciato che è stato disposto il ritiro dalla vendita in Gran Bretagna di un lotto delle merendine KitKat perché è possibile sia stata erroneamente confezionata con una variante di burro d’arachidi che può creare problemi a chi ne è allergico.

Nonostante le confezioni rechino correttamente sul prodotto la dicitura “può contenere arachidi o nocciolè”, spiega Nestlé , c’è il rischio che il prodotto possa essere inconsapevolmente consumato anche da chi è allergico. Il Gruppo precisa che il prodotto è comunque sicuro, e che il richiamo è dovuto a motivi precauzionali, e che non riguarda gli altri prodotti KitKat in commercio. Per questo motivo Nestlè ha avvisato i consumatori di prestare attenzione all’etichetta.

I sintomi che potrebbero essere scatenati in caso di allergia includono prurito e gonfiore a labbra, palato e gola, nausea o vomito, crampi e gonfiori addominali, diarrea, flatulenza, orticaria, difficoltà respiratorie e mal di

testa. In caso di reazione allergica grave si può avere a che fare con uno shock anafilattico, situazione caratterizzata da seri problemi respiratori e brusche cadute di pressione che può portare anche alla perdita di coscienza. Nel caso in cui compaiano sintomi di questo tipo è importante cercare subito l’aiuto di un medico.

In particolare, lo shock anafilattico è una situazione di emergenza che richiede il ricovero ospedaliero e in cui temporeggiare può risultare fatale. Da un punto di vista sanitario si tratta di una non conformità con un elevato indice di rischio per gli allergici o colori i quali presentano un’intolleranza alle arachidi. Mentre non ci sono problemi per tutte le altre persone che possono utilizzare senza problemi il prodotto.

Infine, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, evidenzia che il lotto oggetto del richiamo non è distribuito in Italia

Scritto da: · Data aggiornamento: 15 aprile 2017

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