Il contante ha un futuro?

Negli ultimi decenni i pagamenti elettronici stanno lentamente cambiamento le nostre vite e, si ipotizza, sostituendo definitivamente i pagamenti in contanti. Solo in Italia, nell’anno 2020, il valore complessivo delle transazioni effettuate attraverso...




Il contante ha un futuro?

Negli ultimi decenni i pagamenti elettronici stanno lentamente cambiamento le nostre vite e, si ipotizza, sostituendo definitivamente i pagamenti in contanti. Solo in Italia, nell’anno 2020, il valore complessivo delle transazioni effettuate attraverso i pagamenti digitali ha superato la soglia dei 5 miliardi di euro. Si parla dell’equivalente del 33% dei pagamenti complessivi effettuati in Italia.

Una percentuale che può solo aumentare, accelerata probabilmente dalla pandemia, che ha permesso una maggiore agevolazione e una corsia preferenziale per i pagamenti elettronici. Si pensi, per esempio, al cashback, istituito per promuovere maggiormente i pagamenti digitali a dispetto di quelli con denaro. Ma è davvero arrivato il momento di dire addio al contante? Per ora continua a rimanere la scelta preferita di gran parte degli italiani, anche se nel futuro si delinea chiaramente una tendenza ai pagamenti tramite contactless, con smartphone o wearable e, probabilmente, a transazioni con criptovalute.

Il passaggio al digitale

L’intera economia globale sta attraversando una rivoluzione significativa nelle transazioni digitali. Questa, in gran parte, ha subito un’accelerazione causata dagli effetti della pandemia. Infatti, in tutto il mondo, tutti i Paesi si sono visti costretti a modificare e modernizzare, in tempi record, i propri sistemi di pagamento in modo tale da consentire al flusso economico di continuare in maniera positiva e sostenere così la crescita economica.

Durante i primi mesi della pandemia che ha attraversato tutto il mondo, molti utenti si sono cimentati in nuove modalità di pagamento, non solo online grazie alle carte di credito o altri servizi digitali disponibili, come pagamenti Paypal. Ma non solo, in tanti hanno approfittato della situazione per scoprire che i propri dispositivi mobili disponevano di modalità di pagamento integrate, come lo smartphone che in pochissimo tempo sta diventando il mezzo principale con cui effettuare le transazioni elettroniche.

Queste tendenze trovano conferma anche dei dati: solo nei primi mesi di chiusura, in Italia, sono state utilizzate circa due milioni di carte e, nella fase post-pandemica che ha visto le prime riaperture, il 25% delle persone che hanno effettuato questo tipo di transazioni, si è vista favorevole a portarla avanti. Questo a conferma che in molti italiani continueranno a preferire pagamenti elettronici a discapito di quelli con soldi cartacei.

Si tratta di un trend attribuibile anche alla riduzione di quel divario digitale che, innescato dalla pandemia, ha permesso a sempre più persone di accedere a servizi di tale portata. Sono molti gli italiani ora che decidono di pagare le proprio bollette o le ricariche telefoniche proprio con il cellulare. In questo modo si favorisce una crescita generale del Mobile Payment, dove lo smartphone viene sostituito alla carta, che è collegata virtualmente al dispositivo che effettua transazioni attraverso l’utilizzo di NFC, una tecnologia in grado di mettere in collegamento tra loro due dispostivi e farli comunicare.

Con applicazioni specifiche è poi possibile ordinare ogni tipo di prodotto a domicilio e i pagamenti sono effettuati dal proprio smartphone attraverso il Mobile Wallet o il servizio Pay by link, nei quali tanti esercizi commerciali stanno investendo per agevolare la propria clientela nei pagamenti e continuare ad avere crescite positive.

Le aziende digitali in crescita

Le tendenze attuali vedono così una spinta ulteriore non solo per i pagamenti online, ma anche per le aziende digitali. Sono principalmente tre le tendenze che stanno spingendo in questa precisa direzione:

  • E-commerce in continua crescita: in tantissimi nei mesi di chiusura hanno deciso di spostare la propria attività sul web per continuare a lavorare. Ma non solo, molti sono gli italiani che hanno deciso di avviare un’attività di e-commerce proprio in periodo pandemico per aumentare le proprie entrate o in seguito alla riduzione del proprio carico di lavoro.
  • Un allontanamento costante e in crescita dal contante in favore di transazioni digitali, con un’accelerazione che, dovuta alla pandemia, ha probabilmente mosso il mercato molto più veloce, con una stima tra i tre e i cinque anni.
  • Un aumento della quota di mercato proprio all’interno del circuito dei pagamenti online. Questi, per oltre la metà dei volumi mondiali, sono acquisiti proprio dalle banche.

Per esempio, al giorno d’oggi, un modo per verificare la sicurezza di un portale web che effettua transazioni monetarie è sicuramente quello di controllare le modalità di pagamento accettate. Vediamo il caso di Casinos.it, una famosa piattaforma online che raccoglie al suo interno liste sempre aggiornate dei migliori casinò online italiani. Come si può notare in questo caso specifico, essendo un sito che effettua transazioni giornalmente con alta frequenza, le modalità di pagamento sono ben esplicitate e trasparenti. Nel caso specifico di ogni sito, sono poi da controllare diversi fattori. In questo sito, ad aumentarne l’autorevolezza, sono sicuramente determinati le guida complete ai migliori casinò online con bonus del 2021 che, per agevolare gli utenti alla ricerca di siti sicuri dove effettuare transazioni di gioco, stilano essi stessi una lista sicura e controllata. Garantita dalla loro competenza e da licenze ADM rilasciate dallo Stato.



Scritto da: · Data aggiornamento: 4 Gennaio 2022

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