Fashion: Startup Mirta promuove l’Artigianato di Lusso Green

Tra pochissimi giorni, il 22 aprile, si celebra la Giornata mondiale della Terra e mai come oggi il mondo sta prendendo coscienza del bisogno di sostenibilità e anche l’artigianato di moda italiano si rivela ecofriendly e rispettoso del pianeta. Oggi...




Fashion: la startup Mirta promuove l'artigianato di lusso green.

Tra pochissimi giorni, il 22 aprile, si celebra la Giornata mondiale della Terra e mai come oggi il mondo sta prendendo coscienza del bisogno di sostenibilità e anche l’artigianato di moda italiano si rivela ecofriendly e rispettoso del pianeta. Oggi la startup Mirta – piattaforma di eCommerce che supporta gli artigiani italiani e ne promuove il lavoro in tutto il mondo – annuncia il proprio impegno a sostegno di un artigianato fashion sempre più green. Dalla scelta di artigiani che fanno della sostenibilità e della Terra la loro prerogativa utilizzando materiali particolari – come la pelle di catus o le foglie di ananas – fino allo sviluppo di un modello di business made to order.

  • Artigianato italiano di lusso: il filo conduttore è verde
  • Dalla pelle derivata da ananas, cactus e mela ai tessuti creati dal legno
    di betulla: l’artigianato italiano di lusso è sempre più verde
  • Mirta seleziona e fa arrivare in tutto il mondo artigianato eco-friendly e vegano
    e adotta un modello di business altamente sostenibile

Mai come oggi il mondo sta prendendo coscienza del bisogno di sostenibilità e anche l’artigianato di moda italiano si rivela ecofriendly e rispettoso del pianeta. Se lo shopping di quattro clienti su cinque (82%) a livello internazionale viene influenzato da scelte etiche e i consumatori sono sempre più determinati ad esprimere proprio impegno tramite i loro acquisti, Mirta (mirta.com), la piattaforma di e-commerce punto di riferimento per acquirenti e artigiani del lusso Made in Italy, annuncia il proprio impegno a sostegno di un artigianato fashion sempre più green. Dalla scelta di artigiani che fanno della sostenibilità e della Terra la loro prerogativa utilizzando materiali particolari – come la pelle di catus o le foglie di ananas – fino allo sviluppo di un modello di made to order che slega Mirta dalla necessità di avere stock superfluo o eccessivo rispetto alla domanda, evitando così sprechi in fase di produzione e spedizione.

Le novità verdi dell’artigianato fashion made in Italy

Sono sempre di più gli artigiani che in Italia sviluppano tecniche e utilizzano prodotti etici ed ecosostenibili. Mirta è riuscita ad affiancare ai maestri dell’artigianato storico e tradizionale le eccellenze green italiane e ha messo anche i loro prodotti nella vetrina globale del suo marketplace.

Tra le soluzioni più sorprendenti il Piñatex, la pelle vegana derivata dall’ananas: una fibra tessile ottenuta dalle foglie d’ananas, materiale di scarto da smaltire durante la raccolta dei frutti, resistente e flessibile come la pelle animale ma totalmente sostenibile. Assieme al sughero è uno dei segni distintivi di Adelaide Carta, che produce solo prodotti vegani e presenta su Mirta.com il modello Fedhen.

Chi all’ananas preferisce la mela scoprirà che anche dalla sua buccia è possibile ricavare dell’artigianato di lusso: Buti, tra i  più celebri artigiani toscani, propone un modello di borsa, la 1630, il cui interno è fatto proprio con questo materiale.

Dalla polpa del legno di betulla arriva, invece, l’Autentica Fibra di Legno Beltrami: un innovativo filato, naturale ed ecologico, ricavato dal legno attraverso

una procedura sostenibile ed ecocompatibile. La finezza della materia prima e la qualità della lavorazione, eseguita con tecnologie all’avanguardia, fanno della fibra un tessuto nobile, diverso da ogni altro. Da qui nascono prodotti che spaziano dalla biancheria per la camera da letto a quella per il bagno, dalla tavola all’abbigliamento.

Dalle foglie di cactus, infine, si produce un’incredibile pelle vegetale, Desserto, con cui realizzare pezzi unici e dal basso impatto ambientale. Marco Trevisan, designer e artigiano triestino, ha presentato su Mirta la versione vegan dell’iconica borsa Diamond, realizzata con un materiale traspirante, biodegradabile e con un impatto ambientale minimo rispetto alle pelli tradizionali.

Made to order: il modello di business che elimina sprechi e invenduto 

È un approccio che sta iniziando a farsi strada tra diversi brand di lusso e Mirta ne ha fatto il proprio modello di business: il 70% dei prodotti è made to order – realizzato su ordinazione. Questo approccio permette di produrre un prodotto su ordinazione, il che significa per Mirta eliminare stock superfluo o eccessivo rispetto alla domanda, abbattere così sprechi in fase di produzione e spedizione ed evitare che alcuni pezzi o parti di collezioni finiscano per diventare rifiuti da smaltire. Grazie a questa scelta Mirta è in grado di rispettare i valori sempre più orientati all’etica e all’attenzione per l’ambiente dei consumatori.

“Negli ultimi anni il tema della sostenibilità si è fatto sempre più urgente anche nel settore moda e accessori, tanto che nel 2019 le ricerche legate allo shopping sostenibile sono aumentate del 75% – dichiarano Martina Capriotti e Ciro Di Lanno, founder di Mirta.

Gli artigiani del fashion made in Italy si sono dimostrati molto sensibili al tema e, forti della loro indole creativa, hanno individuato nuovi modi per lavorare rispettando in ogni modo la Terra. Anche noi di Mirta vogliamo fare la nostra parte e stiamo adottando strategie e modelli di business sostenibili come il made to order. Siamo convinti che l’impegno delle aziende per un futuro più vivibile sia un elemento imprescindibile, soprattutto per realtà giovani e composte da giovani come la nostra”.


Scritto da: · Data aggiornamento: 20 Aprile 2021

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