Fa il bagno nudo nella Fontana di Trevi, multato un artista spagnolo. Lui: “Non pago”

Si chiama Adrián Pino Olivera, ha 29 anni ed è spagnolo. Probabilmente si aspettava un’accoglienza un poco più calorosa quando, alcuni giorni fa, ha inscenato...





La Fontana di Trevi a Roma

Si chiama Adrián Pino Olivera, ha 29 anni ed è spagnolo. Probabilmente si aspettava un’accoglienza un poco più calorosa quando, alcuni giorni fa, ha inscenato una delle sue ‘solite’ performance. Questa volta a Roma, nella meravigliosa cornice della Fontana di Trevi. Ad applaudirlo (si fa per dire) ha trovato solo una vigilessa capitolina, con in mano un verbale piuttosto salato: 450 euro di multa.

Durante il ponte del 25 aprile il primo grande caldo stava abbracciando Roma e il ragazzo, di origini catalane, si era completamente spogliato e con in mano un mazzo di fiori era entrato nelle refrigeranti acque del celebre monumento barocco.

Che lui è un artista e che quella voleva soltanto essere una inoffensiva esibizione, il quasi trentenne spagnolo ha avuto modo di spiegarlo – senza grande successo – agli agenti del commissariato locale.

Quella romana non è stata né l’unica né la prima ‘impresa’ di Olvera, che ha già inscenato il curioso siparietto agli Uffizi di Firenze, al cospetto della Venere di Botticelli, e davanti alla Nike di Samotracia del Louvre, a Parigi.

Prima che il suo nome venisse fuori, insieme al suo stravagante curriculum, la stampa romana aveva narrato la vicenda descrivendolo alla stregua di un vandalo o di un accaldato squilibrato. Dopotutto, episodi simili sono tutt’altro che infrequenti: dall’inizio dell’anno sono stati 17 i casi di persone beccate a sguazzare nella Fontana, immortalate prima dai telefonini di turisti divertiti, poi dai verbali delle forze dell’ordine.

Così, a tutti quelli che sui social hanno commentato la notizia, suggerendo al ragazzo di fare un bagno a Ladispoli o di combattere l’afa con uno dei performanti condizionatori Daikin di Roma, il sedicente artista ha risposto che le sue sono azioni brevi «ma intense», pensate per scuotere la magnificenza e la splendida gravità di monumenti e spazi solenni; un nudo artistico per inneggiare alla bellezza di Roma, sbeffeggiando al tempo stesso il conformista perbenismo borghese. «La multa», ha detto Olvera alla stampa, «non la pago: per avere i soldi devono venire a Barcellona».

Scritto da: · Data aggiornamento: 15 maggio 2017

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