11/03/2010 | 23:08di infoweb24
Condividi Pordenone: supplente napoletano licenziato perchè parla dialetto in classe!
Nel 2010 può succedere che un supplente napoletano venga licenziato a Pordenone non perchè vi siano legittime rimostranze dei genitori dei suoi scolari, ma per degli intercalari pronunciati in classe in dialetto napoletano. L’ingenuità dei piccoli allievi ha fatto il resto. Plotoni di genitori indignati per questo sfregio alla tradizione dialettale nordista hanno ottenuto dalle autorità scolastiche prontamente mobilitatesi la rimozione forzata dell’incauto supplente.
La metà e passa degli edifici scolastici ( fonte ufficiale del ministero) priva di collaudo statico, il caos determinato dalle recenti “bozze multiple” dei regolamenti attuativi della epica riforma del ministro dell’istruzione
Gelmini nelle iscrizioni al prossimo anno scolastico. E cosa tiene occupati i solerti funzionari scolastici? L’uso degli intercalari che non siano geograficamente accettabili dalla nuova era leghista. E l’episodio segue di pochi giorni l’esclusione di un docente di origini sicule da una trasmissione di
Telepordenone dal titolo emblematico “
Parlare italiano si può” dedicata, udite udite, ai lavoratori
immigrati. Una sublime contraddizione, un umorismo involontario superiore a qualunque vignetta satirica che volessimo dedicare all’argomento.
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