Secondo i giornali americani (LA Times, Daily Star, Daily Express), l’attrice 32enne Brittany Murphy potrebbe essere stata uccisa dall’infuenza H1N1.
A sostegno di questa tesi, vi sono i farmaci ritrovati in casa della Murphy, che da giorni stava assumendo apposite medicine per combattere il virus. Oltre a questi medicinali e a quelli utilizzati per curare il diabete di tipo 2 da cui era affetta, sono stati ritrovati anche antidolorifici (gli stessi assunti anche da Michalel Jackson), antinfiammatori, ansiolitici e antidepressivi.
Degno di nota è stato anche il ritrovamento del medicinale Topamax, utilizzato per curare l’emicrania, ma anche per prevenire gli infarti.
Fonti vicine all’attrice , tra cui diversi VIP su Twitter, hanno dichiarato di essere distrutti per l’accaduto, ma non stupiti. “Sembrava vivere costantmenete sul filo del rasoio”, ha affermato uno dei suoi amici intimi. Da ricordarsi che l’attrice, in passato, ha avuto problemi di droga, alcool ed anoressia. Non sono collegabili alla morte, ma possono avere in un qualche modo influito: il suo corpo, già debole, avrebbe potuto cedere all’influenza A.
Gli esami tossicologici daranno una risposta entro 6-8 settimane, per il momento, viene avanzata l’ipotesi del cocktail di farmaci letale, assunto involontariamente dall’attrice.
Bruce Goldberger, professore e direttore del reparto di Tossicologia dell’università della Florida, dove gli esperti stanno esaminando i risultati degli esami della Murphy, è convinto che l’attrice abbia assunto per sbaglio una serie di farmaci che, combinati tra loro, sono risutati letali, proprio come Heath Ledger.
Anche dovesse rivelarsi esatta questa ipotesi, il corpo apparentemente debole dell’attrice, ha giocato la sua parte?
Aspettando le risposte che chiariranno il giallo, i parenti e gli amici hanno salutato per l’ultima volta Brittany il 24 dicembre. La star è stata portata al cimitero privato delle star di Hollywood: il Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, dove, tra i tanti, riposa anche Michael Jackson.
Il padre, Angelo Bertolotti, nonostante non fosse sempre stato vicino alla figlia, tanto da far sì che lei prendesse il cognome della madre, è ancora sotto shock, tant’è che non ha presenziato alla cerimonia funebre.
La Murphy aveva fatto testamento, nel quale ha nominato la madre Sharon Murphy unica erede dei suoi averi. Escluso, invece, il marito Simon Monjack.
In questi giorni, sui blog, stanno scorrendo notizie secondo le quali lo sceneggiatore e produttore Monjack potrebbe aver sottratto 150.000 dollari dal buget del film “Factory Girl” e che, il regista George Hickenlooper aveva più volte messo in guardia la Murphy, tant’è che all’attrice, Monjack avrebbe impedito, negli ultimi tempi, di parlare con Hickenlooper.
Gossip o realtà, questo non si può sapere. Certo è che, il padre dell’attrice, ha dichiarato che da quando aveva sposato Monjack, il rapporto padre-figlia si era congelato.
Sebbene inizialmente si fosse opposto all’autopsia, le voci su Monjack, non sono in alcun modo inerenti alla morte dell’attrice: non è stato trovato alcun segno di violenza ed è chiaro che la morte è avvenuta per cause “naturali”, non vi è traccia di crimine. Inoltre, l’attrice, si trovava in casa con il marito e la madre Sharon, la quale l’ha ritrovata nel bagno, circondata da diverso vomito (potrebbe confermare l’ipotesi di overdose da farmaci).
Alcuni blog russi riportano la notizia che la Murphy si sarebbe recata ad un festino privato a Mosca, al quale avrebbe partecipato anche Mila Jovovic, ma la notizia non è stata in alcun modo confermata, nè dalla stampa, nè da altre fonti sul web.





Sono d’accordo con te..
il continuo abusare di farmaci ed altro in qualsiasi persona rende debole la persona stessa e porta inevitabilmente al decesso per cui ritengo che tutte queste medicine assunte dalle star in maniera cosi leggera non danno ad alcuna guarigione come anche nel caaso di michael jackson che morto nel giugno 2009 tali medicine devono essere necessariamente monitorate da dottori che devono essere assunte in determinate circostanze e non con tanta leggerezza e parsimonia