29/12/2009 | 21:31di infoweb24
Condividi 13.000 anni alla pianta che si clona da sè.
Un essere umano che arrivi a contare 120 primavere si sente eterno. Una pianta di 13000 anni invece non festeggia neanche. E infatti, all’apparenza, come da foto, la potreste scambiare con un’altra qualsiasi pianta della sua specie sparpagliata sulla superficie del pianeta. Questo sì che è carattere. Pensate al piccolo seme di quercia da cui tutta la pianta ha avuto inizio: la prima cosa che ha “visto” è stata l’ultima era glaciale ( dal vivo non al cinema!) e ha fatto in tempo a vedere anche Terminator diventare anche il suo governatore. Essa infatti vive, ed è stata scoperta in California. Il suo scopritore è Mitch Provance dell’Università della California. I due, la pianta-matusalemme e il suo scopritore, si sono incontrati la prima volta 10 anni fà. Ma solo oggi, dopo approfonditi studi, l’età ragguardevole è stata confermata.
Ma come è possibile vi chiederete voi, raggiungere simili età? Semplice: autoclonandosi. La pianta, ogni circa 40 anni, si “rifà il tagliando” appunto clonando sè stessa. E ricomincia come se nulla fosse. Addirittura, tutta la macchia di vegetazione che la circonda, come un gruppo familiare di bis-bis-nonni e bis-bis-nipoti clonati, sembra essere composta di “individui” vegetali praticamente identici tra loro. Oltre la misura spiegabile in termini normale ciclo riproduttivo tipico di una quercia. Si tratta infatti di querce contenenti
proteine identiche tra loro. Il normale chimismo vegetale non potrebbe generare niente di simile, ed allora
Jeffrey Ross-Ibarra, che ha condotto ricerche decennali sul caso, non ha potuto che ammettere la
clonazione come unica altrenativa. Come diceva un certo investigatore inglese: se scarti l’impossibile, l’alternativa, per quanto bizzarra, deve essere la verità. Quelli di voi che volessero ricorrere al chirurgo per vivere più a lungo sono avvisati: per quanto vi sforziate, a 13000 anni, non vi avvicinate neanche!