Video shock YouTube: salvato il gatto con un coltello nella testa

Crudeltà sugli animali. Orrore e indignazione per video shock su YouTube: gatto soccorso con un coltello conficcato nella testa. L’animale sopravvive miracolosamente,...

Crudeltà sugli animali. Orrore e indignazione per video shock su YouTube: gatto soccorso con un coltello conficcato nella testa. L’animale sopravvive miracolosamente, la ferita non era abbastanza profonda per danneggiare il cervello. L’estrazione dell’arma ha avuto buon esito e il gatto non sembra aver riportato gravi danni da quanto accaduto. Riceviamo e pubblichiamo.

Il video di un gatto, ripreso con un lungo coltello conficcato sul lato del cranio, ha suscitato la rabbia di migliaia di utenti web nel mondo. Le immagini sono forti, ma è l’unico modo per suscitare la giusta indignazione, rabbia e orrore, per un episodio di maltrattamenti su animali. Il tutto è successo lo scorso 13 febbraio, quando il gatto è stato trovato nella città di Sevastopol in Crimea. Stando alle ricostruzioni della stampa, il micio si sarebbe nascosto in un cespuglio, intimorito e spaventato. Avvistato da una passante, è stato immediatamente trasportato in un pronto soccorso animale. Dalle ricostruzioni, così come avrebbero spiegato anche gli agenti locali, non è dato sapere se il gatto sia stato vittima di una violenza casuale oppure di un atto premeditato, forse da qualche umano che ben conosceva.

Ribattezzato Zeliony, ovvero “Mr Verde”, ha tuttavia superato con successo la procedura di rimozione del coltello, quindi si trova ora in clinica veterinaria per la convalescenza e il controllo di eventuali infezioni. A quanto pare, la lama non avrebbe miracolosamente toccato nessun organo né vasi sanguigni vitali.Non è la prima volta, tuttavia, che si assiste a certe notizie: nell’ultimo anno diversi felini sono stati colpiti con delle frecce, riuscendo fortunatamente a sopravvivere. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, fa presente che il video del salvataggio è visibile sul sito dell’associazione. Attenzione: la visione è sconsigliata a un pubblico particolarmente sensibile, date le immagini forti contenute nel filmato.


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