USA: richiamati 2,12 milioni di automobili e SUV per un difetto airbag

RICHIAMI AUTO – Feds annuncia nuovo mega richiamo urgente di 2,12 milioni tra automobili e SUV. Ancora sotto accusa problemi causati dagli airbag difettosi....

Acura MDX, Dodge Viper, Jeep Grand Cherokee, Jeep Liberty, Honda Odyssey, Pontiac Vibe, Toyota Corolla, Toyota Matrix e Toyota Avalon

RICHIAMI AUTO – Feds annuncia nuovo mega richiamo urgente di 2,12 milioni tra automobili e SUV. Ancora sotto accusa problemi causati dagli airbag difettosi. Riceviamo e pubblichiamo.

Il Segretario dei Trasporti americano Anthony Foxx, ha annunciato sabato un richiamo di più di 2,12 milioni di automobili e SUV per un difetto che potrebbe causare un malfunzionamento degli airbag. Il richiamo fa seguito a quegli precedenti del 2012, 2013 e 2014 che derivava dalle indagini NHTSA per affrontare un problema con un componente elettronico che potrebbe causare la mancata attivazione degli airbag a seguito di urti e danni consistenti, giudicati dal guidatore sufficienti a tale attivazione o l’attivazione imprevedibile ed indesiderata degli airbag a seguito di lievi urti, talvolta senza danni di carrozzeria per urti delle ruote su buche stradali o dossi. Secondo Mark Rosekind, che dirige il National Highway Traffic Safety Administration, gli interventi sino ad oggi operati sulle autovetture oggetto dei precedenti richiami sono stati inefficaci. NHTSA ha comunicato che ha recentemente scoperto che un piccolo numero di veicoli fissato in quei richiami aveva sperimentato l’attivazione imprevista degli airbag, legata a un componente difettoso da TRW. Nei casi di attivazione imprevista degli airbag, si possono verificare traumi fisici agli occupanti od a terzi a causa di possibili incidenti derivanti dalla improvvisa situazione di panico o scarsa visibilità in cui si potrebbe trovare il guidatore.

Il richiamo comprende Acura MDX, Dodge Viper, Jeep Grand Cherokee, Jeep Liberty, Honda Odyssey, Pontiac Vibe, Toyota Corolla, Toyota Matrix e Toyota Avalon da 2000s iniziale:

· 2002-2003 Jeep Liberty e 2002-2004 Jeep Grand Cherokee (circa 750.000 veicoli);

· 2003-2004 Honda Odyssey; e 2003 Acura MDX (circa 370.000 veicoli);

· 2003-2004 Pontiac Vibe; Dodge Viper; e Toyota Corolla, Toyota Matrix e Toyota Avalon (circa 1 milione veicoli, dei quali non tutti sono stati venduti negli Stati Uniti).

Circa 1 milione di vetture interessate dal nuovo richiamo sono veicoli di Honda e Toyota che sono coinvolti in un richiamo separato che coinvolgono airbag fatta dall’azienda Takata Corp.

L’airbag difettoso lato conducente come parte del richiamo Takata è stato collegato ad almeno sei morti e ha incluso più di 40 milioni veicoli richiamati in tutto il mondo. In ambienti umidi, alcuni dei gonfiatori difettosi dell’airbag si sono rotti ed esplosi, scagliando schegge metalliche che sono volate all’interno della macchina.Rosekind ha inoltre avvertito: “Questo è purtroppo un problema complicato per i consumatori, che potrebbe essere costretti a tornare al loro rivenditore più di una volta. Ma questo è un problema di sicurezza urgente, e tutti i consumatori con veicoli interessati dal precedente richiamo dovrebbero avere quel rimedio installato. Una seccatura è molto meglio di una tragedia familiare”.

I consumatori possono visitare il sito governativo SafeCar.gov per vedere se i loro veicoli sono oggetto a richiamo. NHTSA ha anche istituito una linea telefonica di sicurezza alla quale gli interessati potranno chiamare al numero 888-327-4236 per qualunque informazione si rendesse necessaria. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.


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