Twitter: Trolling con Hitler per Coca-Cola

In occasione del Super Bowl Coca-Cola ha lanciato una campagna Twitter basata sull’arte grafica dal titolo “Spread happy, not hate“, “Diffondi...

Twitter: Trolling con Hitler per Coca-Cola

In occasione del Super Bowl Coca-Cola ha lanciato una campagna Twitter basata sull’arte grafica dal titolo “Spread happy, not hate“, “Diffondi la felicità, non l’odio”. E puntualmente sono arrivati i troll e Coca-Cola si è trovata a diffondere il Main Kampf. Riceviamo e pubblichiamo.

La campagna di Coca-Cola si chiama “Spread happy, not hate”, “Diffondi la felicità, non l’odio” ed è stata diffusa per il Super Bowl. Sul sito www.gomakeithappy.com è spiegato il principio «Ne avete abbastanza dell’odio su Internet? Unitevi a noi per portare la felicità sul web e combattere la negatività. Insieme daremo a Internet una ragione di sorridere».

Come funziona? Su Twitter, ma anche su Facebook e Instagram, gli internauti dovevano segnalare al conto di Coca-Cola i tweet “negativi”: questa li trasformava in messaggi d’amore sotto l’hastag #MakeItHappy accompagnati da grafiche basate sugli smile.

Ansioso di cavalcare l’onda sovversiva, il sito americano Gawker ha ulteriormente e creato un account Twitter automatico per proporre allo strumento #MakeItHappy l’intero… “Mein Kampf” di Adolf Hitler.

Il sito americano Gawker, che si occupa di solito di gossip, si è accorto che c’era qualcosa di “strano” quando ha visto un tweet sulla supremazia della razza bianca trasformato in un messaggio di amore.

Ma come? Il servizio di Coca-Cola era infatti automatico, senza controllo di un admin: prendeva il testo del tweet e lo rendeva un messaggio grafico. A quel punto a Gawker hanno creato un falso account @MeinCoke, che ha iniziato a twittare tutto il Mein Kampf di Hilter a Coca-Cola, che lo trasformava, inconsapevole, in smile. A Coca-Cola appena se ne sono accorti, lo scorso 5 febbraio, hanno reagito chiudendo la campagna anche se, forse, in questo modo hanno annullato il messaggio che, dicevano, volevano diffondere.

L’azienda ha anche avuto la briga di rispondere ufficialmente tramite un comunicato pieno di rimpianti. La campagna è stata chiusa, i tweet cancellati osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni si batte anche contro ogni tipo di rievocazione dei due regimi che hanno determinato un passato nefasto per la storia europea e mondiale, ma evidenzia che ormai la frittata è fatta. Insomma un’iniziativa positiva è stata trasformata in propaganda nazi… In Coca-Cola non sanno che esistono i troll sul web?


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