Sicurezza alimentare, Batterio Listeria: richiamo tortelloni alla ricotta e spinaci “Mondo Italiano”

Batterio Listeria: richiamo tortelloni alla ricotta e spinaci “Mondo Italiano”. Il prodotto è contaminato. Riceviamo e pubblichiamo. L’azienda...

Sicurezza alimentare, Batterio Listeria: richiamo tortelloni alla ricotta e spinaci "Mondo Italiano"

Batterio Listeria: richiamo tortelloni alla ricotta e spinaci “Mondo Italiano”. Il prodotto è contaminato. Riceviamo e pubblichiamo.

L’azienda Mondo Italiano venerdì ha annunciato il ritiro a titolo precauzionale dal mercato dei tortelloni alla ricotta e spinaci perché in una di queste, sono stati trovati batteri di listeria. La società è preoccupata per la presenza di batteri che possono causare infezioni potenzialmente gravi nei giovanissimi e nei soggetti più deboli. Infatti la dose infettiva di Listeria è piuttosto bassa: bastano infatti 100 cellule batteriche per grammo di cibo a causare infezione.

Il prodotto commercializzato in confezioni da 400 grammi (refrigerato) riporta il codice 08 0748 con scadenza 26.01.2015. Si raccomanda alle persone che detengono prodotti appartenenti al lotto sopra descritto di non consumare e distruggerli, o di chiederne il rimborso. L’ intossicazioni alimentare causata da listeriosi può assumere due forme, quella diarroica più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, e quella invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. In questo caso, tra l’ingestione del cibo a rischio e la manifestazione dei sintomi possono passare anche periodi di tempo piuttosto consistenti, in media sui 30 giorni ma in qualche caso fino a 90 giorni.

I soggetti a rischio, che abbiano ingerito alimenti potenzialmente contaminati, e che sviluppino i sintomi nei tre mesi successivi, devono quindi sottoporsi agli esami diagnostici previsti per escludere la presenza di Listeria.I primi sintomi sono spesso simili a quelli di altre malattie derivate da alimenti contaminati: febbre, dolori muscolari, nausea, diarrea. Quando l’infezione si diffonde al sistema nervoso, si possono manifestare emicranie, confusione, irrigidimento del collo, perdita dell’equilibrio o anche convulsioni.

La listeriosi è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, le persone anziane, i neonati e le donne in gravidanza. Le donne in gravidanza sono, secondo i dati dei Cdc americani, 20 volte più suscettibili alla malattia, che può causare aborto spontaneo o parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.

I sintomi però, nel caso delle donne incinte, sono molto simili a quelli di una influenza leggera.

Tra i neonati, che hanno contratto l’infezione dalla madre, il tasso di mortalità è piuttosto elevato, e la malattia si manifesta sia sotto forma di polmonite che di meningite, difficilmente distinguibili a livello sintomatico da infezioni causate da altri agenti patogeni. Nei neonati però la listeriosi può dare luogo anche ad altri sintomi, come perdita di appetito, vomito, irritazione epidermica. Anche quando l’esito della malattia non è fatale, il neonato ha comunque il rischio di subire danni neurologici a lungo termine e sviluppo ritardato.La diagnosi precisa di listeriosi può essere effettuata tramite analisi del sangue e/o del liquido spinale.

Le persone che hanno consumato il prodotto in questione e che presentano questi sintomi dovrebbero consultare il proprio medico e richiamare l’attenzione dei consumatori. L’allerta in questione, sottolinea Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” risulta pubblicata sul sito istituzionale del governo tedesco che si occupa di allerte alimentari. La nostra associazione, quindi, dato anche il risalto che ha avuto questa notizia al di là delle Alpi, ritiene utile informare anche i nostri connazionali che si trovano all’estero e che non potrebbero essere messi a conoscenza in virtù della circostanza che l’allerta è indicata in lingua tedesca.

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