Sciroppo tosse alla liquirizia di produzione cinese contente morfina ritirato dal mercato Usa

FDA mette in guardia: alcaloide non dichiarato in etichetta del prodotto. La morfina può essere mortale se è consumata inconsapevolmente

Sciroppo tosse alla liquirizia di produzione cinese contente morfina ritirato dal mercato Usa

RICHIAMO FARMACI USA – Maestro Erbe Inc sta procedendo al richiamo di uno sciroppo per la tosse alla liquirizia, made in Cina, contenente morfina. Lo sciroppo è venduto negli Stati Uniti, nei negozi di alimentari cinesi della California, New Jersey, Hawaii, Illinois, Ohio e Nevada, forse anche in Europa, e venduto su internet sui negozi on line.

Lo annunciato la Food and Drug Administration (FDA) sul suo sito istituzionale comunicando che l’alcaloide non è indicato nell’etichetta del prodotto. I consumatori che utilizzano questo prodotto non possono essere a conoscenza che stanno ingerendo morfina. Se è consumata inconsapevolmente, la morfina può essere mortale.

Inoltre, può anche causare un pericoloso effetto collaterale che è rappresentato dalla sua potente azione depressiva sul centro del respiro, che in caso di intossicazione acuta può portare a coma e a morte per paralisi respiratoria. Per questo motivo la morfina è controindicata per i soggetti asmatici e per chi soffre di enfisema o di altre patologie caratterizzate da ridotta efficienza respiratoria.

Altri effetti indesiderati comprendono nausea, prurito, miosi (pupilla puntiforme) e stipsi (un derivato della morfina, chiamato loperamide, è utilizzato come antidiarroico). Particolarmente pericolose sono le ripercussioni sulla psiche dell’individuo, vista la capacità della morfina di indurre stati carenziali o di astinenza (quando si interrompe bruscamente l’assunzione insorgono effetti opposti, come diarrea, malessere generale, depressione, aumento della temperatura corporea ed

iperidrosi).

Il bisogno di assumerne morfina in continuazione, a qualsiasi costo e, come vedremo, a dosi sempre maggiori, produce effetti devastanti sulla socialità e sulla salute mentale del tossicodipendente. L’assunzione cronica di morfina provoca assuefazione e, come tale, si accompagna ad una resistenza ai suoi effetti terapeutici. Per ovviare a questo fenomeno della “tolleranza” e mantenere la medesima azione, è quindi necessario aumentare gradualmente la dose (ecco perché i cerotti a base di un derivato della morfina, il fentanile, destinati ai malati terminali vengono periodicamente sostituiti con altri a maggior rilascio). Da non sottovalutare, infine, la vera e propria dipendenza fisica dall’alcaloide; quando l’assunzione viene interrotta bruscamente, il paziente lamenta infatti una forte mancanza dello stato euforico da esso prodotto.

Alla luce di questo allarme con cui la FDA mette in guardia i consumatori, considerato che il fenomeno degli sciroppi per la tosse made in Cina, seppure in misura minore, interessa anche l’Europa e l’Italia, come emerge dai sequestri effettuati in particolare dai NAS, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rivolge un invito al Ministero della Salute affinché avvii tutte le iniziative opportune per monitorare la consistenza del fenomeno anche in Italia ed eventualmente prendere le misure idonee sulla falsariga di quanto sta facendo la FDA in America.


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