Richiamo Auto Ferrari, problemi con airbag Takata

Ancora un richiamo in casa Ferrari. Dopo quello ultimo dell’esemplari della “458” e “La Ferrari“, la prestigiosa casa automobilistica...

Richiamo Auto Ferrari, problemi con airbag Takata

Ancora un richiamo in casa Ferrari. Dopo quello ultimo dell’esemplari della “458” e “La Ferrari“, la prestigiosa casa automobilistica italiana, ha emesso un richiamo volontario in Nord America per 800 vetture per problemi connessi agli airbag difettosi prodotti da Takata, al centro di un richiamo a livello mondiale. Infatti decine di milioni di vetture dotate di airbag Takata sono state richiamate di recente dalle case automobilistiche nel timore che gli airbag possano esplodere e lanciare schegge contro i conducenti e i passeggeri. Vedi gli esempi di Honda, Toyota e Nissan, e vari SUV in USA.

Richiamo Auto Ferrari, problemi con airbag Takata

Non è la prima volta che la Ferrari si trova alla prese con un richiamo, ma per lo scandalo degli airbag che si sta consumando negli ultimi due anni, questo ultimo della casa automobilista italiana, appare di portata molto maggiore rispetto a quegli precedenti. Non sappiamo ancora se tali richiami siano stati “viziati” da segnalazioni o addirittura incidenti degli stessi proprietari.

Secondo la US National Highway Traffic Safety Administration, la Ferrari North America sta richiamando 814 veicoli, alcuni prodotti nel 2015, tra cui 458 Italia, 458 Spider, 458 Speciale, 458 Speciale A, California T, FF, F12 Berlinetta, e le auto Ferrari “

LaFerrari“. La società ha fatto sapere che i veicoli possono essere dotati di un airbag lato guida “che è stato impropriamente assemblato”. Come risultato, gli airbag potrebbero essere disabilitati o involontariamente innescati in singoli casi. La prestigiosa casa automobilistica italiana, produce circa 7.000 veicoli all’anno.

Richiamo Auto Ferrari, problemi con airbag Takata

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione, dove gli uomini della rinomata casa automobilistica italiana dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione. Infatti le difettosità segnalate sono potenzialmente ancora più rischiose se si pensa che le Ferrari sono auto sportive con prestazioni da record e velocità di punta elevatissime.


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