Despegar.com: Papa Francesco fenomeno turistico mondiale

Papa Francesco genera un fenomeno turistico da tutto il mondo. La vendita di passaggi dall’Argentina a Roma sono aumentati del 205% quest’anno. Il...

Papa Francesco genera un fenomeno turistico da tutto il mondo. La vendita di passaggi dall’Argentina a Roma sono aumentati del 205% quest’anno. Il Vaticano ha ricevuto 7 milioni di turisti nel 2014. Riceviamo e pubblichiamo.

Le vendite di voli aerei dall’Argentina a Roma sono aumentate del 205% da quando Bergoglio è divenuto il nuovo primate della Chiesa cattolica. Quest’anno, inoltre, sarebbe stato registrato un record di 7 milioni di turisti in Vaticano. Lo scossone generato nel mondo dal nuovo papa si riflette anche nel turismo. Dall’elezione al soglio pontificio nel marzo 2013, Jorge Bergoglio ha dato vita ad un fenomeno che ha causato un aumento a dir poco significativo nelle vendite della tratta da Buenos Aires a Roma e viceversa.

Secondo quanto pubblicato questa settimana dal sito Todo Noticias, che ha segnalato quanto comunicato dal tour operator più grande di Argentina, Despegar.com, la vendita di voli per Roma ha conosciuto, per l’appunto, un + 205 % dal 2012 (ossia prima dell’elezione di Bergoglio) al 2014, con un boom nel 2013, il primo anno del papato.

La Aerolíneas Argentinas, la compagnia aerea che esegue quattro voli diretti alla settimana tra Buenos Aires e Roma, ha anche indicato che i passeggeri su tale rotta sono aumentati del 35% rispetto al 2012.

Il conciliante ed a volte spregiudicato “Francisco”, ha aperto la sede pontificia anche a personalità di origine. Da politici come la presidente Cristina Fernández o Daniel Scioli alle figure del mondo dell’intrattenimento come Jorge Rial o Wanda Nara. Ma non solo l’Argentina. Quella che è stata chiamata “attrazione turistica” del Papa ha raggiunto livelli globali: quest’anno un record di 7 milioni di turisti hanno varcato le porte del Vaticano, dove avrebbero speso 5 miliardi di euro.

Una moltitudine di persone da ogni parte della Terra per le quali si è accesa una nuova speranza che Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” si augura non sia disattesa e che possa continuare a svolgere quella missione di pace, di fratellanza e umiltà cui sin dal primo momento Bergoglio pare abbia deciso d’ispirarsi con la scelta del nome del Santo d’Italia.


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