Scoppia il caldo in Italia, arrivano pure zanzare topi e scarafaggi

Anche quest’anno, si sta ripetendo un fenomeno che ha uno strettissimo rapporto con il clima ed in particolare con il caldo: l’invasione urbana di scarafaggi,...

Scoppia il caldo in Italia, arrivano pure le zanzare

Anche quest’anno, si sta ripetendo un fenomeno che ha uno strettissimo rapporto con il clima ed in particolare con il caldo: l’invasione urbana di scarafaggi, topi e zanzare. A ricordare l’entità del problema allo “Sportello dei Diritti” una serie di segnalazioni giunte da molte città e paesi italiani, dove i cittadini si sentono quasi inermi di fronte alla latitanza dei comuni che troppo spesso con estremo ritardo e solo quando si è giunti ad una vera e propria emergenza, provvedono ad effettuare le disinfestazioni con massicce dosi di sostanze chimiche che non sarebbero necessarie se si prevenisse la calata di questi animali non di certo portatori di buoni presagi, almeno nel contesto urbano.

Sarà per colpa delle casse vuote degli enti locali, saranno i cronici ritardi nelle gestioni di servizi, ma quello della disinfestazione è un problema serio e troppo spesso gestito in situazioni di vera e propria emergenza specie dove il fenomeno, come in certe località del Sud assurge a quello di vera e propria piaga.

E si sa che sull’emergenza è possibile speculare, come quando si svolgono massicce campagne di bonifica, molto più costose e dannose perché comportano l’utilizzo di sostanze nocive in maggiore quantità rispetto a quelle necessarie se le disinfestazioni fossero preventive.

Ed allora, appare opportuno segnalare alcuni casi emblematici, come quello di Lecce dove ci viene denunciato l’impegno dei singoli condomini, d’intere palazzine, dove a spese degli inquilini si fanno le veci dell’amministrazione comunale e si provvede a delle vere e proprie bonifiche per eliminare i disagi ed i rischi per la salute connessi con questo fenomeno.

Ancora una volta, quindi, sottolinea Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci tocca sperare – giacché la stagione ormai è in fase avanzata e l’invasione già avviata – che l’anno prossimo s’illuminino tempestivamente le menti degli amministratori locali, mentre nel frattempo Noi cittadini siamo ancora una volta costretti a tollerare e protestare.


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