Messaggio millennials per i ragazzi: meno in palestra e qualche libro in più

Un sondaggio tra le migliaia di utenti che ogni giorno si conoscono e si incontrano online.

Messaggio millennials per i ragazzi: meno in palestra e qualche libro in più

AdottaUnRagazzo.it, la nota app di incontri on-line dove è la donna a scegliere l’uomo che vuole “mettere nel carrello” ha condotto un sondaggio tra le migliaia di utenti che ogni giorno si conoscono e si incontrano sulla piattaforma. E ha indagato le preferenze in fatto di letture e autori su un campione di 2500 ragazze di età compresa fra il 22 e i 28 anni residenti nelle città di Milano, Torino, Bologna, Firenze e Napoli.

Prima sorpresa: alle 50 sfumature, alle autobiografie delle star e ai romanzi rosa, le ragazze italiane dedicano poco tempo. Quasi zero.

Sulla pila dei libri che le millennials  tengono sul comodino troneggia l’inglese Nick Hornby (quello di “Alta fedeltà” e di “Febbre a 90”). Subito sotto, il norvegese Jostein Gaarder, il pluripremiato autore del romanzo filosofico “Il mondo di Sofia”. Insieme totalizzano il 40% dei favori. Il terzo posto con il 18% delle preferenze se lo aggiudica l’attrice e drammaturga Lena Dunham. Una “dura”, femminista e attivista al punto da dichiarare pubblicamente nel 2012 che non si sarebbe sposata fino a quando i matrimoni gay non fossero stati legalizzati.  Anche il quarto posto, con un 15%, se lo aggiudica una dura e pura. È Eva Ensler, altra icona del femminismo contemporaneo, con la sua pièce –manifesto “I monologhi della vagina” che è sostenuta dal 12% delle ragazze.
Il quinto posto va a John Green (8%), l’autore di culto che annovera tra i suoi fan Barack Obama.  E gli italiani? Solo uno, ma che uno! Parliamo infatti di Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore vincitore del Premio Strega 2014 con “Il desiderio di essere come tutti” e di tre Nastri d’Argento” per  la sceneggiatura di “La prima cosa bella”,

“Habemus papam” e “Il capitale umano”.  E il 7% delle “responsabili d’acquisto” lo ama alla follia.

Seconda e terza sorpresa: rispetto a una media nazionale che vede gli italiani leggere meno di un libro all’anno, le “ragazze del terzo millennio” vanno in decisa controtendenza: lo dimostra la scelta degli autori non proprio “di cassetta”. E le loro scelte dimostrano anche una tendenza decisa verso la letteratura di grande impegno e valore sociale.

“Non sono una snob che disprezza Fabio Volo o E.L. James”, afferma Stefania, 25 anni e pubblicitaria. “Li leggo, mi piacciono e mi divertono. Ma è intrattenimento. Altra cosa sono gli autori che mi formano, che leggo e rileggo perché considero maestri. Anche con la musica è la stessa cosa. Il tormentone da discoteca mi fa ballare con le amiche, ma gli album che acquisto mi emozionano nel profondo”.

Più o meno della stessa opinione è Marta, 20 anni e studentessa: “io distinguo nettamente la letteratura  ‘da ombrellone’  da quella che davvero mi lascia qualcosa dentro. È per questo che se mi chiedete il mio autore preferito, di colpo mi viene in mente John Green e non la Rowland”.

Chiudiamo con un messaggio ai giovani uomini. Il bicipite possente fa sempre la sua bella figura. Ma migliora considerevolmente se stringe contro il fianco un bel tomo di Hemingway. A patto che prima di strozzarlo fra masse muscolari lo si sia letto.


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