LESCOL ritirato dalle farmacie, viene impiegato nella terapia dietetica

La Società Novartis con propria nota del 30 agosto 2016, ha comunicato di voler procedere, a scopo cautelativo, al ritiro volontario delle confezioni presenti...

La Società Novartis con propria nota del 30 agosto 2016, ha comunicato di voler procedere, a scopo cautelativo, al ritiro volontario delle confezioni presenti nel canale distributivo appartenenti al lotto B2014 scadenza 9/2017 della specialità medicinale LESCOL*28CPS 20MG – AIC 029163019.

Tale iniziativa è dovuta al riscontro di risultati fuori specifica di alcuni dei prodotti di degradazione a 18 mesi. La Società Novartis specifica, inoltre, che quanto riscontrato non è tale da determinare una potenziale modifica del rapporto rischio/beneficio del medicinale né da determinare rischi per i pazienti che possano configurarsi in un problema di sicurezza.

LESCOL è utilizzato per il trattamento, in aggiunta alla dieta, dell’ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia di tipo misto in adulti quando la risposta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (come per esempio esercizio fisico, riduzione di peso) non è adeguata.

Il principio attivo di questo farmaco è la Fluvastatina che è un composto ipolipemizzante di completa sintesi chimica, appartenente alla famiglia delle statine, che viene impiegato in associazione alla dieta, all’attività fisica ed alla ricerca della

perdita di peso per ridurre l’ipercolesterolemia, trattare le condizioni associate e prevenire la malattia cardiovascolare.

Il farmaco è sostanzialmente un racemo di due eritro–enantiomeri, l’eutomero dei quali è responsabile dell’attività farmacologica. In Italia il farmaco è venduto dalla società farmaceutica Novartis con il nome commerciale Lescol. A seguito della scadenza dei brevetti viene inoltre commercializzato da numerose altre società farmaceutiche come medicinale generico.

Eventuali giacenze del lotto coinvolto, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” non devono più essere dispensate e dovranno essere restituite, con la prima tranche utile, ad Assinde che provvederà a riconoscerne il rimborso.


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