É italiano uno dei maggiori neurochirurghi al mondo

L’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali, i cui settori di intervento prioritari (global issues) includono quello della salute, ha avuto...

L’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali, i cui settori di intervento prioritari (global issues) includono quello della salute, ha avuto occasione di visitare un centro di eccellenza a livello europeo nell’ambito della neurochirurgia. I funzionari della World Organization for International Relations (WOIR) hanno infatti avuto occasione di visitare il Reparto di Neurochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma, un reparto di eccellenza a livello europeo «dove si infondono speranze» sostengono i funzionari della WOIR.

«Qui le persone arrivano con il grande desiderio di ritornare ai loro affetti e alle loro case e sanno che, nonostante le loro condizioni spesso critiche, ce la potranno fare. Sì, perché qui trovano la neurochirurgia di eccellenza data sia dalla perizia dei chirurghi che vi operano che dalle macchine di cui il reparto è dotato: il massimo dell’esperienza ed il massimo della tecnologia. Un’eccellenza, quella del Reparto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, che abbiamo potuto costatare personalmente» dichiara Emilia Lordi-Jantus, Segretario Generale della WOIR.

I funzionari della World Organization for International Relations hanno riscontrato in questo reparto dell’Ospedale romano un’eccellenza riconducibile al Vaticano ed hanno pertanto deciso di dare ampio spazio a questa realtà nell’ambito del portale Vatican.WoirNet.org dedicato alle notizie che gravitano intorno alla Santa Sede ed alle attività della WOIR al servizio della causa della pace, del dialogo tra i popoli, della cooperazione internazionale, della difesa dei diritti umani, della salute.

Sul portale Vatican.WoirNet.org verrà presto pubblicata un’intervista esclusiva al nuovo Direttore del Reparto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, il Professor Alessandro Olivi, già direttore dell’Unità Complessa di Neurochirurgia dell’Ospedale Bayview della John Hopkins University di Baltimora, da 14 anni full professor presso il sistema universitario statunitense con un’attività chirurgica articolata in oltre 5 mila interventi a partire dal 1991, «la cui competenza ed umanità sono un sostegno fondamentale per tutti coloro che si trovano ricoverati in questo reparto di eccellenza del Policlinico Gemelli» aggiungono i funzionari della WOIR.

Il Professor Alessandro Olivi è un neurochirurgo di fama mondiale. A lui, luminare italiano che si è distinto negli Stati Uniti, si deve un ambizioso programma che renderà il Reparto di Neurochirurgia la punta di diamante del Policlinico Gemelli.

«La sua è una professione eroica in cui chi la esercita deve confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell’essere umano: la scoperta di una malattia e la speranza di una cura» puntualizzano i funzionari della WOIR. Infatti, come ogni neurochirurgo, ogni giorno il Professor Alessandro Olivi deve prendere decisioni cruciali che andranno a cambiare il destino dei pazienti in un delicato equilibrio tra il necessario distacco e la compassione: un equilibrio tra speranza e

realismo.

La WOIR rende così omaggio ad un luminare italiano la cui carriera universitaria continuativa per oltre 14 anni presso il sistema statunitense lo ha portato ad essere full professor, l’equivalente statunitense di un professore italiano di prima fascia. La sua attività didattica è documentata dai numerosi incarichi ottenuti presso l’Ospedale Bayview dell’Università John Hopkins di Baltimora, dove è stato Vice-Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia, Direttore dell’Unità Complessa di Neurochirurgia e Direttore della Neurochirurgia Oncologica.

Per quanto riguarda l’attività chirurgica, dal 1991 il Professor Alessandro Olivi ha realizzato oltre 5 mila interventi, con una media di circa 300 interventi l’anno. Ed ha ottenuto numerosi finanziamenti per la ricerca, portando avanti in qualità di “principal investigator” 9 progetti, tra cui un grant del National Cancer Institute, per un totale di 5 milioni di dollari, oltre all’approvazione e realizzazione di 10 “clinical protocols”.

E poi ancora l’attività formativa e congressuale svolta dal Professor Alessandro Olivi lo vede relatore ad un gran numero di eventi in tutti i continenti ed è anche stato sovente presidente di simposi e congressi internazionali, oltre ad avere fatto parte per molti anni del National Comprensive Cancer Network (NCCN) per i tumori del sistema nervoso centrale, il panel di esperti che definisce le linee guida statunitensi, le più consultate al mondo.

La sua produzione scientifica, infine, è di assoluto rilievo, caratterizzata da spunti originali ed apprezzabile rigore scientifico. Autore di 141 pubblicazioni indicizzate su Pubmed il Professor Alessandro Olivi ha un indice di Hirsh che secondo Google Scholar è pari a 41, classificandosi così in una posizione prominente per prolificità ed autorevolezza.


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