Hacker rubano dati a France Televisions, adesso occhio al “phishing”

PARIGI (FRANCIA) – France Télévisions è stato vittima di una perdita di una grande fuga di dati orchestrata da hacker, che coinvolgono più di 100 mila...

PARIGI (FRANCIA) – France Télévisions è stato vittima di una perdita di una grande fuga di dati orchestrata da hacker, che coinvolgono più di 100 mila dei suoi contatti, ha annunciato Mercoledì 15 Aprile il gruppo radiotelevisivo pubblico che ammette “sicurezza inadeguata”. Questo atto ha provocato la copia di un numero limitato di dati personali (nome, cognome, indirizzo postale, e-mail e o telefono). Lo ha dichiarato in un comunicato stampa France Télévisions assicurando che nessuna password, coordinate bancarie sono state interessate. Inoltre il gruppo afferma che “questa perdita di dati è finita”.

France Télévisions ha messo in guardia gli utenti interessati al rischio di “phishing” che devono presentare un reclamo entro Venerdì. Ciò rappresenta meno dell’1% dei 12 milioni di contatti che France Télévisions ha nelle sue banche dati. I file recuperati da parte di hacker contenevano 19 mila domande di iscrizione al gioco spettacoli e 108 milan contatti da marzo 2014, ha detto all’Agence France-Presse Stéphane Van Bosterhaudt, direttore tecnico di France Télévisions. Si riconosce una “scarsa sicurezza” nonostante “la vigilanza permanente”, ha inoltre riferito, indicando che”la copia di questi file di dati è stato fatto dal gruppo Linker Squad”.

“Per raggiungere il loro fine i pirati non hanno bisogno di utilizzare uno stratagemma e a maggior ragione per un cyber attacco: un semplice URL è sufficiente infatti per raccogliere i dati lasciati all’aria aperta”, ha scritto il sito INpact successivamnete, e che ha avvertito la Francia Télévisions martedì mattina.

Lo scopo di tali attacchi è la rivendita dei dati, uno scopo molto diverso dell’intrusione subito una settimana fa da TV5Monde, cioè l’acquisizione per diverse ore degli account Twitter, Facebook da parte di un gruppo che affermano di essere membri dell’organizzazione dello stato islamico. Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ancora una volta è la prova che nessuno è immune agli attacchi informatici comprese le televisioni. La nostra preoccupazione che non venga compromessa ulteriormente la privacy e la sicurezza dei cittadini.


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