Giovani: in pensione si andrà con meno di 1000 euro

Giovani e lavoro, un connubio sempre più difficile visti i dati sull’occupazione che parlano di un 40% circa di giovani senza un impiego. L’ultima...

Pensione sempre piu' difficile per i giovani dei mille euro

Giovani e lavoro, un connubio sempre più difficile visti i dati sull’occupazione che parlano di un 40% circa di giovani senza un impiego. L’ultima ricerca del Censis, però, fa sapere che anche i fortunati che un lavoro lo hanno non se la passano molto bene.

La “Generazione dei 1000 euro” come è stata ribattezzata avrà un futuro molto difficile perchè, se le cose rimarranno così, andrà in pensione con molto meno.

Insomma i giovani italiani, per un motivo o per un altro, devono arrendersi ad un futuro da poveri? Se anche i pochi che lavorano andranno in pensione con un reddito misero cosa ne sarà degli altri?

Come giustamente sottolineato dagli analisti di http://forumeconomia.it/, lo studio del Censis ha rivelato che il 65% dei giovani con una retribuzione intorno ai 1000 euro andrà in pensione con meno di questa cifra pur considerando gli avanzamenti di carriera.

Dato che riguarda solo i giovani considerati “fortunati”. Perchè il restante 40%, ossia quelli che un lavoro non ce l’hanno, rischiano di diventare i nuovi poveri di domani.

Un danno enorme per il nostro paese, non solo a livello economico ma, anche, a livello di “giustizia sociale”.

Quello emerso dalla ricerca del Censis è un dato che riporta agli onori della cronaca il problema dell’economia moderna, ossia quello legato all’equilibrio tra reddito da lavoro e reddito da pensione. In un contesto dove il reddito da lavoro è già di per se insufficiente ad assicurare un adeguato livello di vita, cosa ne sarà dei nostri giovani quando saranno anziani e dovranno fare i conti con una pensione ancor più misera?

Allo stesso tempo bisogna fare i conti anche con un sistema pensionistico al rischio del collasso. Insomma da un lato vi è l’esigenza di garantire pensioni più alte, dall’altro quello di non far andare in pezzi l’intero sistema pensionistico. Ovviamente la scelta è stata quella di cercare di garantire meno per tutti, cosa che da sola non basta a risolvere il problema.

L’unica speranza per uscire da questo circolo vizioso è quello di investire sui giovani, garantendo loro la possibilità di accedere al mercato del lavoro. Un giovane che lavora, oltre a generare reddito e a pesare meno sulla famiglia, significa, anche, maggiore entrate per l’Inps con la possibilità di pagare pensioni più alte in futuro.


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