Forex: il 2015 sarà l’anno del pareggio tra euro e dollaro?

MILANO – In questi ultimi giorni c’è molto fermento sul mercato del forex perchè molti analisti stanno valutando la possibilità di vedere, a breve,...

Forex: un'america forte che continua a crescere

MILANO – In questi ultimi giorni c’è molto fermento sul mercato del forex perchè molti analisti stanno valutando la possibilità di vedere, a breve, la parità tra 2 valute importanti come l’euro e il dollaro. Se fino a poco tempo fa poteva sembrare assurdo oggi, visto come si stanno mettendo le cose, è molto più di una semplice possibilità.

Non a caso da un lato abbiamo un’america forte che continua a crescere senza accennare minimamente ad arrestare la sua rinascita dalle ceneri di quella devastante crisi finanziaria del 2007-2008. Dall’altro abbiamo un’Europa sempre più disunita e a fortissimo rischio deflazione (anzi, tecnicamente ci siamo già entrati).

Ma cosa significherebbe una parità tra euro e dollaro e quali ripercussioni potrebbe avere questo sul forex e sulla vita di tutti i giorni? Per rispondere a queste domande abbiamo provato a sondare il terreno tra gli analisti dei principali broker forex per provare a capire quale sia il pensiero comune.

Stando ai rumors nel settore le probabilità di vedere entro la fine del 2015 la parità tra euro e dollaro sono molto alte. Non a caso alcuni analisti lo avevano già preannunciato 3 mesi fa anche se allora la cosa sembrava molto più lontana.

Molto dipenderà anche dalle scelte in campo monetario che verranno adottate nel corso dell’anno da Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, chiamato già a fine mese a decidere sulla possibilità di approvare un quantitative easing per poter sostenere l’economia europea. Tuttavia la partita si giocherà anche e soprattutto, su altri fronti, primi tra tutti la disoccupazione e la crescita dei consumi.

L’economia americana è tornata a crescere perchè è diminuita la disoccupazione e sono aumentati i consumi. In Europa avviene esattamente il contrario ed ora perfino la Germania comincia a dare i primi segnali di cedimento alla faccia di chi la credeva immune alla crisi. In questo contesto è ovvio che gli investitori istituzionali attivi sul forex abbiano deciso di vendere euro per acquistare dollari, moneta che al momento assicura affidabilità sul medio e lungo termine.

Infine le ultime parole vanno spese sulla Grecia, paese ancora una volta in bilico. La Grecia sarà chiamata a votare questo mese per rinnovare il governo che avrà l’arduo compito di trattare con la comunità internazionale gli aiuti finanziari di cui il paese ha bisogno per andare avanti. Se, ipotesi al momento surreale, la Grecia dovesse uscire dall’euro si aprirebbero orizzonti ben più pericolosi e non solo sul forex ma nella vita reale di tutti noi.


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