Fidelity Card: Antitrust multa due società per contratti mascherati

Fidelity Card: Antitrust multa due società per contratti mascherati. Riceviamo e pubblichiamo. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato...

Fidelity Card: Antitrust multa due società per contratti mascherati

Fidelity Card: Antitrust multa due società per contratti mascherati. Riceviamo e pubblichiamo.

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato la Dieffe S.r.l. e la Volley S.r.l., rispettivamente per 70mila euro e 20mila euro, al termine di due distinti procedimenti in materia di pratiche commerciali scorrette. Le società, osserva per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, vendevano prodotti per la casa presso il domicilio dei consumatori, attirandoli con un pretesto: la consegna di una fidelity card o di un catalogo omaggio, per comprare a prezzo scontato mobili e altri articoli. Il consumatore, in realtà, finiva per firmare inconsapevolmente un contratto che lo vincolava a fare acquisti per diverse migliaia di euro.Volley S.r.l.

L’Antitrust ha irrogato una sanzione amministrativa di 20mila euro alla Volley S.r.l. per condotte collegate a un’unica pratica commerciale scorretta ingannevole e aggressiva. In particolare, l’istruttoria ha dimostrato che la società ha prospettato ai consumatori, sia telefonicamente sia mediante successive visite a domicilio, la possibilità di ricevere gratuitamente una tessera che avrebbe consentito loro di acquistare, dal catalogo dell’operatore, articoli per la casa con sconti variabili dal 20 al 50%.

Ottenuto l’appuntamento presso il domicilio del consumatore, la consegna del buono sconto – proposto come gratuito – veniva subordinata alla firma del modulo di adesione all’offerta: ciò implicava la sottoscrizione di un vero e proprio contratto per l’acquisto di prodotti per la casa.

Soltanto una volta scaduti i termini per esercitare il diritto di recesso, i clienti ricevevano un’altra visita a domicilio durante la quale il rappresentante della società, per la prima volta, avrebbe reso palese la reale natura e finalità del modulo sottoscritto, intimando in alcuni casi ai consumatori di procedere all’acquisto immediato dei prodotti per l’importo indicato sul modulo o minacciandoli di intraprendere azioni legali per il recupero del credito vantato.

La pratica commerciale messa in atto dalla Dieffe S.r.l., già Ideal Casa S.r.l., si è realizzata con un analogo meccanismo. In particolare, la società ha promosso, mediante telemarketing e successive visite presso il domicilio dei consumatori, un catalogo – anch’esso proposto come gratuito – che avrebbe permesso di acquistare articoli per la casa, con sconti fino al 50%. In realtà, il modulo sottoscritto dai clienti, dichiaratamente finalizzato al rilascio del catalogo e del “numero personale” per aderire alla promozione, consiste in un vero e proprio contratto per l’acquisto dei prodotti della società.

Nel corso dell’istruttoria, sono stati accertati anche ostacoli al diritto di recesso: una volta scaduti i termini per esercitare il ripensamento, la società ha informato i consumatori della reale natura e finalità del modulo sottoscritto, prospettando come obbligatorio – in alcuni casi anche in maniera insistente e aggressiva – l’acquisto di prodotti presenti nel proprio catalogo. Da qui, la sanzione di 70mila euro irrogata dall’Antitrust.


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