Dentisti troppo cari, a Bologna si rinuncia alle cure odontoiatriche

Osservatorio Sanità UniSalute: il 33% dei bolognesi ha evitato il dentista negli ultimi 12 mesi. Il 35% di coloro che si sono avvalsi delle prestazioni odontoiatriche lamenta un aumento delle tariffe

Dentisti troppo cari, a Bologna si rinuncia alle cure odontoiatriche

Negli ultimi 12 mesi più di un bolognese su tre (il 33%) ha evitato di sottoporsi ad una visita dentistica.

Non è il timore di stendersi su quel noto lettino a tener lontani i pazienti emiliani: il 27% infatti afferma che, pur avendone avuto bisogno, ha dovuto evitare di farsi vedere da un dentista perché non poteva affrontare il relativo esborso economico. Il 47% invece motiva la propria scelta con il fatto di non aver avuto alcun problema ai denti, evidenziando implicitamente come molti bolognesi non sentano l’esigenza di un controllo preventivo annuale, fortemente caldeggiato dai medici.

Mancanza di cultura della prevenzione che si conferma anche se si interrogano coloro che dal dentista sono andati: ben il 36% lo ha fatto esclusivamente per curare un problema ai propri denti.

Questa è la fotografia che si ricava dalla nuova ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, che da 20 anni si occupa di soluzioni integrative in ambito salute.

Se i costi delle prestazioni odontoiatriche tengono lontani molti bolognesi dal curarsi o controllarsi, certo non conforta scoprire che il 35% di coloro che si sono recati dal

dentista lamenta come le tariffe siano aumentate nel corso dell’ultimo anno.

Di contro, nonostante nel corso degli ultimi anni siano cresciute le offerte di cure dentistiche low cost, grazie a sconti proposti da aggregatori di offerte piuttosto che promozioni da parte di catene di studi dentistici o tariffe molto competitive offerte da studi dentistici all’estero, il 39% dei bolognesi preferisce non affidarvisi perché non si fida della qualità di questo tipo di offerta.

“I dati degli ultimi anni evidenziano come quelle dentistiche siano tra le prime prestazioni a cui gli italiani rinunciano, molto spesso a causa di costi non sostenibili per le famiglie” afferma Fiammetta Fabris, Direttore Generale di UniSalute. “Nell’ambito di questo scenario credo che il mercato della sanità integrativa possa offrire soluzioni personalizzate, a costi contenuti, anche per le spese odontoiatriche. Sta crescendo infatti l’attenzione verso polizze individuali, mono prestazione che consentono di accedere a strutture odontoiatriche di qualità a basso costo”.


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