Contratto integrativo: Sciopero dei dipendenti Unipol

Successo in tutta Italia per la lotta contro il contratto integrativo. Lo “Sportello dei Diritti”: a Lecce e Taranto confermate dal segretario regionale del sindacato FNA, Nicola Gemma, il 100% di adesioni.

Contratto integrativo: Sciopero dei dipendenti Unipol

Un successo in tutt’Italia con una punta del 100 % a Lecce e Taranto, a detta del segretario regionale del sindacato FNA, Nicola Gemma, che ci ha mostrato tutta la propria soddisfazione per la grande unità dimostrata dai lavoratori contro l’arroganza del gruppo Unipol che ha deciso di applicare unilateralmente a ben 10 mila lavoratori sparsi negli uffici del territorio nazionale, il contratto meno vantaggioso per i dipendenti, nel mentre si trattava per il nuovo contratto integrativo aziendale di gruppo di armonizzazione, dopo la nota fusione.

Non solo a Bologna, quindi, dove ha sede il quartier generale del gigante finanziario assicurativo e dove tantissimi lavoratori hanno manifestato in strada nel mentre si teneva un’assemblea degli azionisti e ad accogliergli c’erano agenti antisommossa, ma migliaia di lavoratori in tutta Italia hanno deciso

liberamente di contestare l’arroganza e la protervia di una dirigenza che ha compiuto una scelta a dir poco singolare che non trova precedenti nel settore assicurativo, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dipendente assicurativo e sindacalista FNA, che sottolinea come lo sciopero dei lavoratori Unipol costituisca un esempio da seguire nel prossimo futuro in una stagione di lotte sindacali che si preannuncia caldissima per il cambiamento di rotta da parte dell’Associazione delle Imprese, Ania, e di tutti i gruppi assicurativi nella gestione delle relazioni sindacali e nel tentativo di ridurre drasticamente i diritti dei lavoratori del settore, resosi evidente a partire dallo stallo delle trattative nel rinnovo del contratto collettivo nazionale.


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