Claudia Koll scende in campo per i rifugiati

Da diversi anni attivista in prima linea per i più deboli Claudia Koll, coadiuvata da Ugo Bentivegna e Valeria Contadino.

Da diversi anni attivista in prima linea per i più deboli Claudia Koll, coadiuvata da Ugo Bentivegna e Valeria Contadino, si è esibita nello spettacolo Refugees presso il Teatro Quirino di Roma il giorno 27 arpile 2015.

Lo spettacolo si è aperto con una piccola tavola rotonda a cui ha preso parte l’autrice del romanzo presso cui è stato tratto lo spettacolo teatrale, La Notte della Fuga edito da Avagliano Editore a cura del Centro Astalli. Sono quattro le testimonianza raccontate nell’evento, due ragazzi e due ragazze, provenienti da luoghi che possiamo definire desolati dal punto di viste dei diritti politici. Mauritania, Turchia, Congo Francese e Colombia, terre sicuramente difficili in cui vivere, dove il valore della vita umana è molto svalutato e diversi ragazzi sono costretti a fuggire cadendo nelle mani di scafisti senza scrupoli che li trattano meno che fossero bestie.

Non c’è alcuna distinzione o atto di clemenza per le donne e i bambini, tutti sono visti come merce, e il tutto sotto gli occhi dell’Unione Europea, che forse più di garantire i diritti civili garantisce solo i diritti delle banche, che come ormai si è capito comandano sull’intera Europa.

Ogni racconto è stato intervallato da un intermezzo canoro da parte della splendida Valeria Contadino che si è esibita in performance in italiano, inglese e spagnolo, con due ottimi ballerini che hanno deliziato il pubblico interpretando pienamente la musica e facendola propria. Le due ragazze sono state interpretate da Claudia Koll, mentre i due personaggi maschili da Ugo Bentivegna.

Quello che tutti noi possiamo sperare è senza dubbio la fine degli eccidi e l’arrivo di una legislazione seria sui rifugiati che tuteli nei così detti paesi civili chi ha avuto la sfortuna di nascere in realtà del genere, e senza dubbio controlli dei mari più accurati e pene severe per gli scafisti mercanti di uomini, in modo che l’orrore di questi giorni non si ripeta più.


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