Caramelle al cioccolato Atkins ritirate per tracce di arachidi non dichiarate

Ritirate quantità limitate di caramelle al cioccolato per tracce di arachidi non dichiarate in etichetta. È allerta per gli allergici. Atkins Nutritionals Inc. lancia richiamo volontario.

Caramelle al cioccolato Atkins ritirate per tracce di arachidi non dichiarate

L’acerrima nemica degli spaghetti e del mangiare mediterraneo, la società americana Atkins Nutritionals Inc, celebre per l’omonima dieta tutta bistecche e proteine, attraverso un avviso pubblicato sul suo sito web ufficiale ha lanciato un richiamo volontario di un quantitativo limitato di Atkins caramelle al cioccolato, con codice UPC 637480075558.

Il motivo: le bustine di Atkins possono contenere caramelle al cioccolato in cui sono state riscontrate tracce di arachidi, non indicate sull’etichetta, rendendo il prodotto non idoneo agli allergici. Il prodotto potrebbe infatti scatenare allergie nei consumatori che soffrono di ipersensibilità alle arachidi, per la presenza accidentale di tracce indesiderate di arachide nel prodotto messo in vendita ma non riportato nella lista degli ingredienti.

Ad essere coinvolto nel richiamo volontario sono i lotti: A5118139439C con scadenza 28 Aprile 2016, A5119139439A, A5119139439B, A5119139439C con scadenza 29 aprile 2016 e A5120139439A con scadenza 30 aprile 2016. Questo prodotto è consumato generalmente da chi segue la dieta Atkins che è ancora un regime alimentare molto popolare, sia nel Paese di origine sia nel continente europeo, e venduto in negozi specifici per le diete ma anche presso supermercati e via internet anche su siti stranieri e negozi online.

Da un punto di vista sanitario si tratta di una non conformità con un elevato indice di rischio per gli allergici o colori i quali presentano un’intolleranza alle arachidi.

Mentre non ci sono problemi per tutte le altre persone che possono utilizzare senza problemi il prodotto.

I consumatori allergici alle arachidi sono però invitati a non consumare il prodotto. I sintomi che potrebbero essere scatenati in caso di allergia includono prurito e gonfiore a labbra, palato e gola, nausea o vomito, crampi e gonfiori addominali, diarrea, flatulenza, orticaria, difficoltà respiratorie e mal di testa. In caso di reazione allergica grave si può avere a che fare con uno shock anafilattico, situazione caratterizzata da seri problemi respiratori e brusche cadute di pressione che può portare anche alla perdita di coscienza.

Nel caso in cui compaiano sintomi di questo tipo è importante cercare subito l’aiuto di un medico. In particolare, lo shock anafilattico è una situazione di emergenza che richiede il ricovero ospedaliero e in cui temporeggiare può risultare fatale. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” invita i consumatori di astenersi dall’acquisto dei lotti interessati ricordando a chi soffre di allergie, che in caso di ingestione accidentale può andare incontro a gravi reazioni anafilattiche che possono mettere in pericolo la vita. Inoltre per chi ha già effettuato la relativa spesa a non utilizzare il prodotto e a riconsegnare le confezioni al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione.

Foto di repertorio Twitter.


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