Calcioscommesse indagini chiuse: Ct Conte accusato di frode sportiva

(PB) – La procura di Cremona ha notificato il rinvio a giudizio per 130 indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Tra questi...

Calcioscommesse indagini chiuse: Ct Conte accusato di frode sportiva

(PB) – La procura di Cremona ha notificato il rinvio a giudizio per 130 indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Tra questi spiccano i nomi illustri del tecnico della nazionale Antonio Conte (ex Juventus), il tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono, l’attaccante del Chievo Sergio Pellissier, il capitano della Lazio Stefano Mauri, l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e l’ex attaccante della Nazionale Beppe Signori. In tutto sono 130 indagati tra calciatori di Serie A B e Lega Pro, ex giocatori e dirigenti. I reati contestati vanno dalla frode sportiva all’associazione a delinquere, mentre non rientra piu’ in questo ambito l’omessa denuncia. Fino a questo momento il rischio per tutti e’ quello di andare a processo.

Ad Antonio Conte viene contestato il reato di frode sportiva, ossia “Chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall’Unione

italiana per l’incremento delle razze equine (UNIRE) o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo”, leggi da art.1 della Legge 401 del 1989 e successive modifiche. La possibile pena che rischia Conte: punito con reclusione da un mese a un anno e la multa da 258 a 1032 euro. Pena accessoria in caso di scommesse: se il risultato della competizione e’ influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati, i fatti sono puniti con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 2.582 euro a 25.822 euro. La Procura di Cremona avrebbe indagato Antonio Conte per frode sportiva in relazione ad alcune partite degli anni in cui era allenatore del Siena. Conte, difeso dall’avvocato Antonio De Rensis, ha sempre respinto tutte le accuse, dichiarandosi innocente.


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