Antimalarico: sviluppato un principio attivo contro la malaria

Al via nuovo antimalarico. Il preparato è stato messo a punto dall'Istituto tropicale e di sanità pubblica svizzero.

Sviluppato un principio attivo contro la malaria dall’Istituto tropicale e di sanità pubblica svizzero. Il prodotto che agisce in modo rapido ed efficace contro i due parassiti più pericolosi, il plasmodium Falciparum e il plasmodium vivax, si è rivelato molto promettente durante le prove di laboratorio. Secondo quanto indica l’articolo pubblicato sulla rivista PLOS Medicine la soluzione è stata creata in collaborazione con un’azienda farmaceutica.

Il principale vantaggio della sostanza messa a punto dall’ente basilese è che agisce in modo diverso dall’artemisinina, usata oggi e che risulta ormai inadeguata per debellare taluni ceppi degli agenti patogeni. Una altro vantaggio rilevante è che il preparato s’è rivelato efficace contro i gametociti, ovvero le cellule germinali del parassita, che le zanzare, i vettori, trasmettono quando pungono l’uomo; s’interromperebbe così il ciclo di trasmissione del morbo, arginandolo.

Il dato appena pubblicato è l’ultimo di una lunga serie, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche se i risultati sono incoraggianti durante i test di laboratorio che confermano l’efficacia di questo prodotto. Una questione spinosa che spesso preoccupa molti viaggiatori intenzionati a visitare in particolare il continente africano. La malaria, una malattia seria ed a volte mortale è causata, come la febbre dengue, dal morso di una zanzara infetta.

Secondo i Centri per il Controllo delle Malattie (Centers for Desease Control, ‘CDC’), gli esseri umani possono essere infettati da quattro diverse specie di malaria: Il Plasmodium (P.) vivax, il P. ovale, il P. malariae ed il P. falciparum. La malaria è presente in più di 100 paesi del mondo. Più del 40 per cento della popolazione mondiale è a rischio di contrarre la malattia. Vaste aree del Centro e del Sud america, Haiti e Santo Domingo, l’Africa, il Subcontinente Indiano, il Sud-est Asiatico, il Medio Oriente e l’ Oceania sono attualmente considerate zone interamente o parzialmente a rischio di malaria.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità valuta che annualmente si verifichino dai 300 ai 500 milioni di nuovi casi; ogni anno più di 1 milione di persone muoiono di questa malattia. Circa 1.200 nuovi casi di malaria vengono diagnosticati annualmente negli Stati Uniti (US). La maggior parte di questi casi sono rappresentati da immigrati e da viaggiatori provenienti dalle zone a rischio malarico, principalmente dall’Africa Sub-Sahariana e dal Subcontinente Indiano.


Autore

Potrebbe interessarti...