Alibaba precede Netflix in Cina

Dopo i servizi di pagamento online e cloud computing, il colosso cinese Alibaba punta alla tv in streaming e lo fa ispirandosi a Netflix.

Alibaba precede Netflix in Cina con la TV in streaming

Non si ferma la lotta tra Stati Uniti e paesi asiatici, principalmente Cina e Giappone, per accaparrarsi quanti più primati tecnologici possibile. Questa volta il campo di battaglia è la tv in streaming e la sfida parte da Alibaba Group, azienda cinese leader dell’ e-commerce.

Dopo i servizi di pagamento online e cloud computing, il colosso cinese punta alla tv in streaming e lo fa ispirandosi a Netflix, azienda americana leader mondiale nel settore, che proprio qualche giorno fa ha annunciato l’ingresso, a breve, anche nel continente asiatico.

Il servizio si chiamerà Tmall Box Office (tbo) e sarà pronto entro due mesi. “Vogliamo diventare come Hbo e Netflix in Usa – ha affermato Liu Chunning, presidente della divisione Digital Entertainment della compagnia – con l’obbiettivo di ridefinire l’intrattenimento domestico”.

Tmall Box Office sarà per il 10% gratuito e per il 90% a pagamento, con abbonamento mensile o attraverso singolo acquisto. I contenuti saranno made in China oppure acquistati dall’estero, ma ci saranno anche produzioni originali proprie, come già fanno negli Stati Uniti sia Netflix che il canale via cavo Hbo.

Alibaba (clicca qui per vedere i prezzi live del titolo di borsa), il colosso sconosciuto in America fino allo sbarco a Wall Street con un Ipo da più 21 miliardi di dollari, oggi fattura più di Amazon ed eBay messe insieme e si propone di diventare il principale fornitore di servizi televisivi via internet

in Cina. Il mercato domestico è ancora agli inizi, ma ha un potenziale di pubblico immenso. Una ricerca di Price Watherhouse Coopers prevede che il settore potrebbe valere, solo nel macro-mercato cinese, 214 miliardi di dollari entro il 2018, mentre un’indagine dell’agenzia di consulenza di Shangai iResearc ne stima il valore di almeno 14 per il solo mercato dei video online, quasi tre volte tanto il valore attuale.

La sfida di Alibaba non sarà però indirizzata solo al servizio americano Netflix, perché sul fronte interno c’è Tencents Holding, l’altro colosso asiatico che presidia gli stessi terreni (dall’e-commerce alla messaggistica) e che ha appena sfondato il tetto dei 200 miliardi di dollari nella valutazione di mercato.

Non sarà una strada facile quella intrapresa da Alibaba, ma lo streaming video andrà sicuramente a completare l’altro business del colosso, l’e-commerce. Pare infatti che la compagnia cinese si sia già muovendo per firmare degli accordi con le major cinematografiche in modo da poter vendere merchandising con il brand dei film in uscita.


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