Airbag Takata difettosi: HONDA richiama 5 milioni di auto

Dopo Toyota e Nissan, anche HONDA ha richiamato in officina quasi 5 milioni di vetture nel mondo per problemi connessi agli airbag difettosi prodotti da Takata.

Airbag Takata difettosi: HONDA richiama 5 milioni di auto

Dopo Toyota e Nissan, anche HONDA ha richiamato in officina quasi 5 milioni di vetture nel mondo per problemi connessi agli airbag difettosi prodotti da Takata. Oltre tre quarti sono state vendute fuori dal Giappone, più di 3 milioni di automobili si trovano nel resto del mondo.

Il richiamo di HONDA arriva un giorno dopo le sue concorrenti giapponesi Toyota e Nissan che hanno richiamato 6,56 milioni di automobili per sistemare una serie di difetti di produzione. Finora, sei sono i decessi causati dagli airbag Takata montati su auto Honda. Decine di milioni di vetture dotate di airbag Takata sono state richiamate di recente dalle case automobilistiche nel timore che gli airbag possano esplodere e lanciare schegge contro i conducenti e i passeggeri.

Non è la prima volta che l’azienda si trova alla prese con un maxi-richiamo, ma lo scandalo degli airbag che si sta consumando negli ultimi due anni appare di portata molto maggiore rispetto a quello del 1995, quando vennero sostituite le cinture di sicurezza.

Il difetto è il deterioramento del gas propellente, cioè quello che serve per gonfiare l’airbag dopo l’attivazione della carica esplosiva comandata dai sensori.

HONDA ha detto che la decisione di ampliare il richiamo è stato fatto dopo che gli investigatori hanno scoperto problemi di umidità che potrebbero rendere gli airbag “suscettibili di distribuzione anomala in un incidente. Nelle autovetture, come specificato ci sono stati problemi con l’aria condizionata. La condensa dei condizionatori d’aria potrebbe fuoriuscire e causare un corto circuito nell’elettronica degli airbag.

La conseguenza è che il sistema si potrebbe attivare quando non richiesto, causando la perdita di controllo del veicolo. Come risultato, gli airbag potrebbero essere disabilitati o involontariamente innescati in singoli casi. Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita i proprietari di HONDA a prestare la massima attenzione e a rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari dei colossi giapponese dell’auto.


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