Afroamericano ucciso da poliziotto con lo spray al peperoncino

La morte di A. W. rischia di riaccendere le polemiche dopo gli episodi di Ferguson, New York e Baltimora, che hanno portato la nascita del movimento ‘Black...

La morte di A. W. rischia di riaccendere le polemiche dopo gli episodi di Ferguson, New York e Baltimora, che hanno portato la nascita del movimento ‘Black Lives Matter‘. L’incidente è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato. La polizia ha risposto alla chiamata per un uomo che sedeva sui gradini di un’area residenziale. Quando gli agenti sono arrivati, A. W. è scappato, la polizia lo ha inseguito e preso. L’uomo ha cercato di divincolarsi e opporsi all’arresto, spingendo gli agenti a usare lo spray al peperoncino. L’afroamericano A. W. ha opposto resistenza alla polizia, che ha usato lo spray per immobilizzarlo: poco dopo l’uomo è caduto a terra. A nulla sono valsi i tentativi delle forze dell’ordine di rianimarlo.

A. W. è morto in ospedale. Le autorità di Tuscaloosa, in Alabama, apriranno un’indagine sul caso. I decessi per spray al peperoncino, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non sono molto frequenti. Uno studio del Dipartimento di giustizia ha identificato 73 casi. Lo spray può innescare, a causa de suoi agenti chimici, un arresto cardiaco. In Italia le bombolette al peperoncino antiaggressione sono in vendita dal 9 gennaio 2012. Purché l’acquirente abbia compiuto almeno 16 anni e si tratti di piccole confezioni regolarmente etichettate con una gittata non superiore a tre metri anche se comunque ritenute potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.


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