Aden, Yemen: parlano i superiori dei Salesiani di Don Bosco

In merito alle tragiche vicende che hanno toccato le congregazione salesiana e le suore Missionarie della Carità nella giornata del 4 marzo, in Yemen, portiamo...

In merito alle tragiche vicende che hanno toccato le congregazione salesiana e le suore Missionarie della Carità nella giornata del 4 marzo, in Yemen, portiamo alla vostra attenzione la comunicazione inviata dal superiore dei salesiani di Bangalore, in India, a cui il confratello don Thomas Uzhunnalil appartiene.

Cari confratelli,

abbiamo alcune notizie scioccanti dallo Yemen. Questa mattina intorno alle 08:30 del mattino esponenti di Al Qaeda/IS hanno fatto irruzione nel convento di Madre Teresa di Aden e ucciso 9 persone tra cui quattro suore. Al momento non abbiamo informazioni circa la sorte di padre Tom Uzhunnanil che si trovava anche lui ad Aden quando l’incidente è avvenuto. Sembra che sia stato portato via, ma questo è ancora da confermare. Abbiamo ricevuto una chiamata da padre M.K. George, che è attualmente in Hodeidah. Stiamo cercando di accertare i fatti da varie fonti. Il nostro superiore suggerisce a tutte le nostre comunità di dedicare mezz’ora di adorazione questa sera e di pregare per la sicurezza dei confratelli e delle sorelle. Vi terrò aggiornati non appena arriveranno altre notizie. Con affetto in Don Bosco,

Don Valarkote Mathew, sdb

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Dear confreres,

We have some shocking news from Yemen. This morning around 8.30 am Al-Qaeda/IS entered the Mother Theresa’s convent in Aden and killed 9 people including four MC Sisters. Presently we have no information about the whereabouts of Fr. Tom Uzhunnanil who too was in Aden when the incident took place. Seemingly they have taken him along, but this is still to be confirmed. We had a call from Fr. M.K. George who is currently in Hodeidah. We are trying to establish the facts from various sources.

Fr. Provincial suggests that all our communities hold half-hour adoration this evening and pray for the safety of confreres and the sisters. I shall keep you updated as news trickles in.

Yours affectionately in Don Bosco,

Fr. Valarkote Mathew, sdb
Secretary

Don Bosco Provincial House
P.B. No. 551, Milton Street,
Bangalore – 560 005, India

A commento della vicenda, il Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Francesco Cereda comunica la sua apprensione per la delicata situazione:

“La situazione è ancora incerta e non siamo in grado di fornire dettagli più specifici su quello che possa essere capitato al nostro confratello e dove si trovi in questo momento. Siamo comunque in costante contatto con le autorità locali e con la sua ispettoria di riferimento per ricevere gli aggiornamenti relativi alle indagini con nel cuore il sentimento di poter presto riabbracciare il nostro confratello. La preghiera sentita e profonda è per padre Tom Uzhunnalil nella speranza che possa essere rapidamente tra noi a continuare il prezioso servizio che svolgeva presso la sua missione; il nostro ricordo è per le quattro Missionarie della Carità ed i civili che hanno visto la loro vita stroncata da una violenza insulsa, nella speranza fondata che in Cristo ogni goccia di sangue versato sia seme di frutti di pace per il popolo che stavano servendo. Come don Bosco e Madre Teresa hanno fatto del servizio agli ultimi la missione della propria vita e la strada per la propria santità, così il nostro restare in luoghi segnati dalla divisione e dalla povertà testimonia la fede nel messaggio cristiano che da ogni croce sgorga la Risurrezione”.

Ufficio Stampa
“Salesiani di Don Bosco”

Don Moreno Filipetto
portavoce della Casa Generalizia
+39.329.8455564
+39.338.9432328

Thomas Uzhunnalil, nato il 18 agosto 1958 a Ramapuram, India, ha svolto il noviziato salesiano di Kotagiri nel 1978, emesso la professione perpetua nel 1986 a Kochi ed è stato ordinato sacerdote nella sua città natale il 21 maggio del 1990. Appartenente all’Ispettoria dei Salesiani di Bangalore, nel 2012 è partito missionario per lo Yemen, dove ha servito sia a Taiz e successivamente ad Aden, presso la chiesa dedicata a san Francesco. I Salesiani sono presenti nello Yemen da 29 anni e sono gli unici sacerdoti cattolici presenti nel paese. Ad Aden negli ultimi tempi restava un solo salesiano, collaborando strettamente con l’unica altra congregazione religiose presente in città, le Missionarie della Carità, nella cui casa ha avuto luogo il 4 marzo l’aggressione omicida.

Quattro Suore Missionarie della Carità, la Congregazione fondata da madre Teresa di Calcutta, sono state trucidate da un commando di uomini armati che ha attaccato questa mattina la struttura dove assistevano anziani e disabili, nella città yemenita di Aden. Lo confermano all’Agenzia Fides fonti del Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale. Oltre alle suore, sono rimasti uccisi durante l’attacco terrorista anche l’autista e almeno due altri collaboratori della comunità, mentre è scampata alla morte la superiora del convento. Tra le vittime, anche anziani e disabili assistiti dalla comunità. Il bilancio complessivo, secondo fonti locali, è di almeno 16 vittime, mentre per ora non si hanno notizie del sacerdote salesiano indiano Tom Uzhunnalil, che risiedeva presso il convento delle suore, dopo che la chiesa dove viveva era stata saccheggiata e data alle fiamme da uomini armati non identificati.
Due delle suore uccise erano ruandesi, una era indiana e la quarta veniva del Kenya.
Non si hanno ancora notizie certe sulla matrice dell’aggressione terroristica, ma è noto che nella città portuale yemenita riconquistata mesi fa dalle forze fedeli al presidente Abdel Rabbo Mansour Hadi, in lotta con ribelli houthi, sono radicati gruppi legati alla rete di al Qaida. (GV) (Agenzia Fides 4/3/2016).


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