Accolta dall’Ue la posizione di Avvenia sull’etichettatura degli elettrodomestici

A 10 mesi di distanza da quando Avvenia, è scesa in prima linea per sottolineare l’importanza del ruolo dei consumatori nel mercato energetico dell’Unione...

A 10 mesi di distanza da quando Avvenia, è scesa in prima linea per sottolineare l’importanza del ruolo dei consumatori nel mercato energetico dell’Unione Europea ed auspicare l’implementazione di un’etichettatura più chiara degli elettrodomestici, ieri il Parlamento Europeo ha deciso di introdurre super-requisiti per la classe «A» e più dati sulle etichette, proprio come Avvenia aveva auspicato.

Ieri il Parlamento Europeo in assemblea plenaria a Strasburgo ha approvato con 580 voti favorevoli, 52 contrari e 79 astensioni il testo che modifica l’etichettatura energetica degli elettrodomestici nei termini auspicati da Avvenia, il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale, che a settembre 2015 era scesa in campo per sostenere un’etichettatura dell’efficienza energetica più chiara quale priorità per l’Unione Europea al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di cambiamenti climatici.

Verrà dunque introdotto un cambio di classi per le etichette energetiche europee attraverso l’implementazione di una nuova scala di riferimento che andrà da «A» a «G», proprio come per gli edifici. «Una misura che noi ritenevamo necessaria anche per spingere l’industria a tenere il passo con il progresso tecnologico» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, esperto in efficientamento energetico nonché fondatore e amministratore unico di Avvenia.

Vero è infatti che la maggior parte degli elettrodomestici oggi sul mercato è conforme ai requisiti della classe «A» così come istituita nel 2010, ma nel frattempo si sono aggiunte le classi «A+», «A++» e «A+++» e sono state implementate etichette differenti a seconda della tipologia di apparecchio, motivo per cui con l’evoluzione dei prodotti l’etichettatura è diventata ancora più complessa.

«Era quindi indispensabile adottare una nuova scala energetica in grado di garantire coerenza e continuità con quella precedente ma più semplice e comprensibile per i consumatori affinché essi siano in grado di compiere scelte più consapevoli e possano risparmiare denaro ed energia» aggiunge l’ingegner Giovanni Campaniello, che plaude

al sì di Strasburgo alle nuove classi di efficienza energetica con super-requisiti per la classe «A» e l’obbligo di inserire maggiori informazioni nelle etichette degli elettrodomestici.

Un restyling che eviterà ai cittadini di acquistare, come accadeva fino ad oggi, un prodotto presumibilmente efficiente quando il primo della stessa classe è di gran lunga migliore: «un frigorifero di classe A+++ ad esempio consuma il 42% in meno rispetto ad uno di classe A+» mettono in evidenza gli esperti di Avvenia.

I requisiti più severi forniranno maggiori incentivi per un ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica. Gli esperti di Avvenia ne sono convinti. Dispiace però sapere che per l’introduzione delle nuove etichette riscalate bisognerà attendere, a seconda del tipo di elettrodomestico, tra i 21 mesi e i 6 anni.

Secondo Avvenia la nuova etichetta farà risparmiare in media 20 euro l’anno al consumatore, consentirà di aumentare di 10 miliardi di euro i ricavi dei produttori e, soprattutto, porterà ad un risparmio energetico stimato in 180 Mtep all’anno entro il 2020.

Certo, come Avvenia ha più volte segnalato, sarebbe anche necessario ridefinire l’intero assetto del mercato europeo dell’energia e rivedere il sistema Ue di scambio di quote di emissione.

«Nel quadro della sua strategia energetica, l’Unione Europea deve adoperarsi per creare un mercato unico dell’energia ben funzionante, che metta al primo posto l’efficienza energetica e consenta così una più considerevole riduzione delle emissioni di gas a effetto serra» conclude l’ingegner Giovanni Campaniello.


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