5 pesticidi classificati cancerogeni

Cinque pesticidi classificati cancerogeni “probabili” o “possibili”. Lo Sportello dei diritti mette in guardia contro l’uso sistematico...

Cinque pesticidi classificati cancerogeni “probabili” o “possibili”. Lo Sportello dei diritti mette in guardia contro l’uso sistematico di insetticidi. Tutto ciò in un momento in cui c’è chi sostiene che l’unico modo per combattere la Xylella fastidiosa sia attraverso l’uso massiccio di queste sostanze. Riceviamo e pubblichiamo.

Venerdì scorso la Iarc (International Agency for Research on Cancer) l’agenzia internazionale che si occupa della ricerca contro il Cancro ha classificato cinque pesticidi come “probabile” o “possibile” cancerogeno per l’uomo. Glifosato, uno dei più utilizzati al mondo, e gli insetticidi malathion e diazinone sono stati classificati come cancerogeni “probabile in esseri umani”, anche se le “prove sono limitate,” secondo l’Agenzia che ha sede a Lione. Il glifosato è il principio attivo del Roundup, uno degli erbicidi più venduti. Da parte loro il Tetrachlorvinphos e il paration, insetticidi che sono già soggetti a divieti o restrizioni in molti paesi, sono stati classificati come cancerogeni «possibili».

Il glifosato la costituisce il più utilizzato erbicida al mondo. Oltre all’agricoltura, dove il suo uso è aumentato, è usato anche nelle foreste e dagli individui nei loro giardini.Il glifosato è stato rinvenuto nell’aria, acqua e cibo, tanto che la popolazione generale è particolarmente esposta quando vive contiguamente ad aree trattate con la sostanza.

Tuttavia, i livelli di esposizione osservati sono «generalmente bassi», dice la Iarc. Per quanto riguarda i rischi cancerogeni del glifosato e degli insetticidi malathion e diazinone, la Iarc osserva che c’è una “limitata evidenza” negli esseri umani in relazione al mordo di Hodgkin, e a tumori del sistema linfatico.

Per il malathion, la Iarc cita anche il cancro della prostata e per il diazinone, cancro ai polmoni. I rischi sono stati valutati basato sugli studi della filiera agricola negli Stati Uniti, Canada e Svezia, nonché sugli animali nei laboratori. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un’altra prova che gli insetticidi sono pericolosi sull’uomo ed un’altra significativa evidenza contro l’opinione di tutti coloro che rilanciano la necessità dell’utilizzo massiccio di queste sostanze nelle situazioni d’emergenza come quella che sta vivendo il Salento con l’epidemia di xylella fastidiosa che sta colpendo migliaia di ulivi su tutto il territorio.


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